Appuntamento alle ore 8.00 presso l’Ufficio Turistico di Barrea oppure alle 8.15 ad Alfedena. Incontro con la guida e trasferimento con mezzi propri fino al Pianoro Le Forme, nel Comune di Alfedena.
Il sentiero inizia all’interno di una grande faggeta che, in autunno, assume toni caldi e un’atmosfera silenziosa. Risalendo la valle si raggiunge gradualmente il limite del bosco, dove lo scenario cambia.
Da qui emergono i profili del Gendarme e del Monte Meta, imponenti e ben definiti nella luce limpida di stagione. Tra vecchi stazzi di pastori e pascoli d’alta quota, il percorso attraversa una valle modellata dagli antichi ghiacciai fino a raggiungere il Passo dei Monaci, storico crocevia tra Abruzzo, Lazio e Molise, frequentato nei secoli da pellegrini, commercianti e briganti.
Questo territorio è il regno di un branco storico di Camoscio appenninico, che si muove con agilità tra balzi rocciosi, rupi e praterie ripide, spesso visibile mentre bruca o riposa sulle pareti a strapiombo.
Dal Passo dei Monaci un’ultima salita conduce alla vetta. Il panorama è ampio e mozzafiato: lo sguardo spazia sulle principali catene dell’Appennino centrale e, nelle giornate più terse d’autunno, può arrivare fino al mare.
Pranzo in quota e discesa attraverso un altopiano inciso da piccole valli e colline, modellate dal peso dei ghiacciai e dalla forza delle acque di fusione.
Superato il vecchio fortino, un tempo presidio contro i briganti, si rientra nella faggeta e si conclude l’anello tornando alle auto.