Alle 8.00 partiremo con le auto per raggiungere il passo di Forca d’Acero. Siamo nel versante Laziale e da qui comincia un sentiero che inizialmente attraversa la Valle Inguagnera, tra antichi stazzi di pastori, muretti a secco e pozzi, testimonianza del periodo della transumanza. Risalendo, gradualmente raggiungiamo il Valico Inguagnera, dove tutto cambia.
La vista comincia ad aprirsi e il panorama si svela all’improvviso, come un tesoro nascosto e ben custodito. Con un unico colpo d’occhio si riesce ad ammirare tutta la Val Fondillo e la sua fitta faggeta sovrastata dai Monti della Camosciara. E poi oltre, i monti della Meta, i Monti Marsicani, Serra Chiarano, il Massiccio del Greco e la catena dei Monti della Meta segnano il confine all’orizzonte.
Il percorso prosegue lungo la linea di cresta, confine naturale tra Lazio e Abruzzo fino a raggiungere la cima più alta di questa dorsale. Cammineremo in sicurezza ammirando da un lato ripidi balzi e pareti rocciose che lambiscono i limiti dell’immensa foresta e dall’altro infiniti altopiani modellati dal tempo, tracce di periodi glaciali e carsismo. Pranzo al sacco e si riparte per il ritorno.
Attraverseremo una piccola sella fino a raggiungere un sentiero che ci ricondurrà nella Valle Inguagnera e quindi alle macchine.
Se si vuole, prima di scendere, possiamo salire su una piccola quota che supera i 2000 mt, per ammirare ancora l’immenso paesaggio che ci circonda, territorio anche di cervi e camosci.