Appuntamento alle ore 08.00 presso l’Ufficio Turistico di Barrea oppure alle 08.30 al parcheggio della Val Fondillo.
La prima parte del percorso segue una comoda strada bianca che costeggia il Rio Fondillo. Dopo l’attraversamento del torrente, inizia la salita vera e propria.
Il sentiero prende quota con decisione e prosegue fino al limitare del bosco, nei pressi dello stazzo situato a circa 1.650 metri. La faggeta, in veste autunnale, si apre a tratti regalando affacci sulla vallata, sulla Serra delle Gravare e sul borgo di Opi.
Quando il bosco diventa più rado si raggiunge lo Stazzo di Monte Amaro. Da qui il panorama si amplia verso il Monte Marsicano e, proseguendo, sulle pareti rocciose della Camosciara, che in autunno appaiono più nette e scolpite.
Il sentiero segue ora la cresta della montagna. Superata una prima cima, si perde leggermente quota per poi risalire fino alla vetta principale a 1.862 metri. Il panorama a 360 gradi è ampio e severo: Marsicano, Lago di Barrea, il profilo inconfondibile della Camosciara, la Val Fondillo, i circhi glaciali della Serra delle Gravare e le vallate di Opi e Pescasseroli.
Questa area è frequentata dal Camoscio appenninico ed è possibile avvistarne alcuni nei pressi del limitare del bosco. Fermarsi in silenzio ad osservarli, senza disturbarli, è uno dei momenti più intensi dell’escursione.
Dopo la pausa pranzo si inizia la discesa lungo lo stesso itinerario. Una breve deviazione, una volta tornati nel fondovalle, conduce alla sorgente Tornareccia per un ultimo momento immersi nel bosco, accompagnati dal suono dell’acqua.